Archivio della Categoria 'Chat per costruire conoscenza'

Augmented Reality

di Maria - 24 January 2011
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Ciaooo a tutti. Approfondendo un tema di interesse ho trovato una simpatica applicazione web che vorrei segnalare.

Zooburst è un’ applicazione web- based che permette di creare libri pop-up in 3D, fino a 10 pagine  con   immagini personali che possono essere caricate direttamente dal nostro computer o utilizzando quelle disponibili nel database del sito. Le immagini essere ridimensionate, ruotate…Il libro può essere embeddato in siti, blog ecc.

Quello che ho realizzato per prova è qui.

La novità, rispetto a servizi analoghi, è che i libri in 3D realizzati  possono essere visti con la realtà aumentata (Augmented Reality) . E’ necessario abilitare la funzione webcam mode,  scaricare e stampare  il marker  e metterlo davanti alla webcam.

L’effetto è quello che vedete nel video qui di seguito o linkato qui.

Le possibili applicazioni didattiche sono tutte da sperimentare.

Qualche editore ha pubblicato dei libri per bambini  qui e qui, naturalmente in Inglese.

Ciao. Maria

 

 

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icon for podpress  olimpo3d popup book AR: Play Now | Play in Popup | Download

Occhio alle idee…

di nicomarti - 19 October 2010
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Scuola3d è un terreno fertile per le idee.

 

  

In una delle nostre più recenti riunioni serali fra docenti, ci siamo ritrovati tutti accanto a Dambry87, che ha una sua idea: scrivere una tesi sui mondi virtuali. Non è il primo: ricordo Betti ad esempio, qualche anno fa; e più recentemente, Rosyluna, che fra gennaio e febbraio scorsi, veniva a far visita ai miei alunni, impegnati nelle loro costruzioni del momento. Anche Dambry87 aveva bisogno, quindi, di farsi un po’ di esperienza a Scuola3d. Numerose le sue domande, alle quali in parte avevamo già risposto: la sua curiosità sembrava davvero insaziabile. Durante la serata abbiamo rivisitato una delle zone più “antiche”, oserei dire storica, del nostro ambiente, vale a dire quella denominata “Scuola dei Folli-Creativi”. Non ho difficoltà ad immaginare l’espressione reale del nostro studente universitario, dietro l’avatar serioso da lui scelto per l’occasione: di certo stupore ed entusiasmo giovanile. In quella strana “scuola”, tanti ricordi assolgono la mente: prima di tutti, i bambini di seconda elementare, che ora sono in prima superiore.

 

  

 

Essi ricostruirono proprio qui la loro vera scuola; si tratta di un edificio dall’aspetto un po’ solenne e antico, ma ancora bello e affascinante, col suo prato verde pieno di cartelli colorati parlanti, un’unica grande aula all’interno, ricca di banchi che suonano e cartelloni sulla “sinestesia” delle varie stagioni. Era questa, anche zona d’incontro fra alunni di scuole lontane, sparse per quasi tutta Italia. Da un cartellone laterale, Derrick, Massarini, Infante e Impostore sembrano ancora guardare dalla loro foto: un po’ stupiti pure loro? Certo lo era senz’altro Derrick, quando indossando l’avatar dinoccolato di Pinocchio, entrò per la prima volta proprio davanti a quella scuola… Ma torniamo alle idee realiste e più attuali di Dambry: domanda dei risultati dei nostri progetti in 3d, delle verifiche che sono state fatte sulla progressione degli apprendimenti nel mondo virtuale. Un argomento di certo scottante, che mi piacerebbe affrontare in maniera nuova e più “scientifica”: personalmente, ho cercato sempre di valutare in modo obiettivo ciò che veniva fatto, ma perché non pensare veramente ad applicare un metodo in linea coi criteri valutativi più moderni? Ad esempio mi piacerebbe accertare con degli specialisti del settore quali variazioni, vi sono, se ve ne sono, nell’apprendimento dei bambini che usano a scuola il 3d. Ecco un’idea da approfondire, cui penso già da un po’…magari un po’ di aiuto con idee in proposito, non ci starebbe male…  

 

  

 

Ma andando avanti con la serata, l’ordine del giorno prevedeva l’esposizione delle nostre “idee” progettuali per quest’anno scolastico. Eccone alcune che abbiamo esposto a “teleport meteo” : un grazie ad Enrico per l’ospitalità, anche se la zona da usare era quella della Bacheca, ma di certo non ci formalizziamo! Così alcuni cartelloni dal fondo blu, rosa, viola…sono comparsi con quello che avevamo in mente: idee che avevano già una loro forma, altre in forma di bozza e da definire; qualcuna che deve ancora arrivare, oppure che viene dimenticata. Ad esempio, per quanto mi riguarda, una mamma della mia scuola, impegnata, perché vuole creare anche lei qualcosa accanto a suo figlio, che con i compagni lavora regolamente da 4 anni a scuola3d insieme a me. 

  

 

Credo che ne nascerà un piccolo progetto, certo di carattere familiare, che mi ricorda un gruppo di genitori intraprendenti di qualche anno fa. Essi da casa o dall’aula multimediale della scuola di cui avevano chiesto l’uso, decisero di dare il loro contributo. Da una parte lavoravano alla creazione di fiabe che “vestivano” bene le variegate personalità dei loro figli: servirono ad superare momenti di stasi nella crescita personale o a modificare alcuni comportamenti che penalizzavano almeno dal punto di vista sociale, la classe; dall’altra crearono edifici in 3d dell’ambiente amiatino che desideravano fortemente far ritrovare ai loro figli i quali abitualmente entravano insieme agli insegnanti in Scuola3d.  

Dopo tutte queste divagazioni, di cui mi scuserete…ecco la chat dell’incontro di cui parlo, nonchè i cartelloni “fotografati” per non perdere memoria delle nostre preziose idee: sono quelle che ogni insegnante “tira fuori” per la costruzione di una nuova didattica, attiva e non convenzionale né banale e rappresentano senz’altro il meglio di noi. Adesso tutto sta a realizzarle…
Buon inizio allora a tutti noi di Scuola3d. 

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Come costruire su Scuola3d - 4/2010

di enrico - 8 February 2010
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1 febbraio 2010, un lunedi’ di grande freddo e di gelo in tutta Italia.

Su scuola 3d pero’ abbiamo parlato di mover, di emettitori di particelle e di video.

**** Scarica e leggi la chat ***

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Come costruire su Scuola3d - 3/2010

di enrico - 1 February 2010
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La terza chat del 2010 su scuola 3d.

Sommario:

Le dimensioni delle immagini
Area di lavoro 1
Mover
Area di lavoro 2
Gif trasparenti
Privilegi
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Questa sera,  la quarta chat 2010. Serata particolare perchè oggi è un giorno palindromo .
Infatti 01.02.2010  si legge allo stesso modo anche in senso contrario, ha lo stesso significato da sinistra a destra e da destra a sinistra

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*** scaricate e leggete qui il report della chat del 25/1/2010 ***

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Come costruire su Scuola3d - 2/2010

di enrico - 25 January 2010
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La seconda chat del 2010 sulle costruzioni in Scuola3d ha approfondito alcune questioni di fondo. Ecco il sommario:
Sommario:

  • Webcams
  • Come duplicare un cartello e modificarlo
  • Azioni
  • Comandi
  • Sign (activate, create)
  • Come riconoscere un errore nei comandi
  • Teoria, pratica e imitazione
  • I cartelli Info
  • Cartelli curvi

*** scaricate e leggete qui il report della chat ***

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Come costruire su Scuola3d - 1/2010

di enrico - 16 January 2010
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la chat dell'undici genaio 2010

Il corso di costruzione 2010 tenuto da Alep è cominciato sotto i migliori auspici e con dovizia di particolari.

Davanti ai primi  oggetti, i pianoforti, ognuno ha potuto testare come trasformare un oggetto in un altro e prendere confidenza con le proprietà degli oggetti tridimensionali nell’ambiente di Scuola3d.

*** scaricate e leggete qui il report della chat ***

Aggiungo che la predilezione di Alep per i pianoforti è di vecchia data, vedete qui anche il report di una chat sulle costruzioni del 2007, tenuta naturlamente da Alep.

Mille pianoforti per un coniglio (chat del dicembre 2007)

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Scuola3D » CIAK! Si gira!

di »Kyashan« - 6 November 2009
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Piccolo regista

Carissimi lettori, grandi e Piccoli!

Benvenuti nella mia mini video-galleria di Scuola3D… on-line

Ri-eccomi, di nuovo intento a condividere con voi qualcosa di curioso e, perché no, anche rilassante. Ebbene sì, perché questa volta non son qui a proporre software grafici e varie ma 6 VideoTour con Audio facenti parte di un progetto multimediale per Scuola3D iniziato tempo fa, e conclusosi, di fatto, con un CD interattivo rivolto ai più piccoli, con l’intento di diffondere la filosofia di Scuola3D ed il suo indiscutibile potenziale ludico.

Ma veniamo ai Noi!

I video che propongo, sono perlopiù un tributo all’impegno delle maestre, come dei loro piccoli-grandi genietti. Oltre i video relativi il progetto de “i Segreti del Corpo” e della “Scuola dell’Infanzia” da me realizzati, avrete modo di gustare i Lavori della Maestra Maria (con il “Parco della Preistoria”), della Maestra Eddangela (con “Geolandia”) e con la Maestra Nicomarti (ne “il Paese della Grammatica“) e per finire, con la “Scuola dell’Infanzia di Pineta”, in Laives (Bz).

Pillicole magiche...

Lo so, le altre Maestre potrebbero risentirsi, per non averle inserite nelle rappresentazioni che le hanno viste partecipi in questi anni, ma il CD multimediale prevedeva solo un’anteprima del Mondo di Scuola3D e, a suo tempo, furono inserite nel progetto natale, i lotti sopra citati. Spero quindi nessuno si senta per questo discriminato; in fondo, il riconoscimento è per tutti e non solo per i “presenti”.

Concludo allora, con alcune note tecniche
sulla realizzazione dei video… o curiosità, se vogliamo

Sapete… realizzare questi video, è stata davvero un’impresa, non essendo Scuola3D uno strumento da regia cinematografica e tele-ripresa. Sorvolare i lotti nel modo più fluido possibile ad esempio, osservare gli ambienti in stile “Quark”, con inquadrature improbabili ma al contempo suggestive. Oppure, fare delle “carrellate” lungo un percorso di scena, mentre l’obiettivo inquadrava il mondo da mille e più angolature. O ancora, con riprese in terza persona, facendo sì non fosse visibile l’avatar, ecc… Beh: vi assicuro, è stata una vera impresa!

Senza considerare che utilizzare software per lo ScreenCast, come Camtasia o CamStudio risultava davvero impensabile, per via della loro scarsa predisposizione alla cattura video “frame by frame”. Per ovviare allora, ho adottato un software davvero utile al caso, spesso impiegato per gli “in-game footage” dei videogames, ovvero, per registrazioni video native dei video giochi, mentre il giocatore è intendo a divertirsi come un matto.Pillicole magiche...

Realizzati poi i video, composti di tantissimi “Ciak”, ergo, Giga e Giga di file video, sono così passato al montaggio vero e proprio dei Tour, avvalendomi di software per l’editing professionale dove, pazientemente e di cesello, ho avuto così modo di montare in sequenza tutti gli stadi delle riprese, elaborandoli con filtri e dissolvenze facendo sì che sposassero perfettamente la sincronia dei passaggi delle tracce sonore usate di sfondo. Un po’ come si fa nei film, ecco, dove la musica è la cornice del quadro.

Ecco allora i 6 VideoTour con Audio presenti nel CD multimediale che, a sua volta e al più presto, troverò il modo di condividere con tutti voi. Ehm… cosa contiene il CD?! Beh, come si suol dire: questa, è un’altra storia…

Buona visione, e… accendete le casse!

Il Parco della Preistoria & il Paese della Grammatica
(i progetti delle maestre: Maria e Nicomarti)

Geolandia & Scuola dell’Infanzia di Pineta
(i progetti della maestra: Eddangela e dei piccolissimi di Pineta)

I Segreti del Corpo
(la mostra virtuale da me realizzata)

La Scuola dell’Infanzia
(…l’omonima Scuola3D da me realizzata)

Un saluto a tutti allora, cari spettatori!

A presto…
Kyashan… al secolo, Alessandro Rigitano

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Secondo step di progettazione della galleria MRX e relativo laboratorio di fotografia.

di Maria - 5 November 2008
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Presenti alla discussione, Nicomarti, Enrico, Ste in differita, Alep, Betta, Alessandra e Maria.
In settimana le insegnanti hanno sperimentato alcuni software e applicazioni web 2.0 al fine di padroneggiare gli strumenti di elaborazione e manipolazione fotografica ed eventualmente proporre un percorso ai propri alunni. Segui qui gli sviluppi della settimana. In questa chat la risoluzione di problematiche tecniche (assegnazione dei lotti, delle password….) la comunicazione di percorsi già definiti e la richiesta delle possibili collaborazioni tra le classi.
Report della chat

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Progettazione e realizzazione di percorsi didattici orientati alla formazione della competenza di cittadinanza digitale.

di Maria - 21 October 2008
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Dopo le interessanti sollecitazioni intorno ai temi della cittadinanza digitale del convegno di Dobbiaco, mi interrogo da qualche tempo sulle ricadute nella prassi didattica.

La scuola forma il cittadino insegnando ad accettare e rispettare l’altro, a esercitare il pensiero critico, a collaborare, a partecipare. Essere cittadini digitali significa padroneggiare l’equivalente di queste abilità nel mondo digitale.

Scuola3d è da sempre ambiente privilegiato per l’esercizio della cittadinanza digitale.

Comunicare con coetanei lontani, condividere progetti, l’essere parte di una comunità virtuale, sono già pratiche di cittadinanza digitale.
Nel corso degli anni alcuni docenti partecipanti al progetto Scuola3d hanno progettato e realizzato percorsi specifici di educazione alla cittadinanza, anche digitale (Eddangela, Nicomarti,Alessandra..),altri hanno assunto la “cittadinanza digitale” quale sfondo integratore o cornice di riferimento dei percorsi didattici.
Si tratta, pertanto , di rendere più espliciti questi aspetti formativi relativi al curricolo implicito e trasversale.
Noi tutti possiamo costruire un ambiente di allenamento e simulazione all’E-Democracy, promuovendo esperienze educative di cittadinanza digitale attiva e solidale, mettendo in atto specifici interventi.
Per l’alunno maturare la competenza di cittadinanza digitale significa:

  • acquisire consapevolezza dei comportamenti sociali che adotta in rete;
  • comprendere le potenzialità e i limiti connessi al partecipare a discussioni collettive.

    Con quali strumenti promuovere l’acquisizione di tale competenza?
    Strumenti principali sono le chat tra le classi.
    Potremmo programmarne in occasioni particolari (10 dicembre 2008 conclusione dell’anno dei diritti umani) o al termine di percorsi didattici su tematiche generali: la raccolta differenziata nel tuo paese/città, problemi ambientali…o perfino, come propose ste, programmando l’incontro online con un politico; potremmo simulare “situazioni problematiche” di cittadinanza digitale (Es. Abbiamo mancato l’appuntamento online con la ns classe partner di progetto. Come ci comportiamo? Una mail di scuse, fissiamo un nuovo appuntamento e…..) e valutare se le scelte attuate sono congrue riguardo valori condivisi.
    La migliore palestra possibile di e-democracy è naturalmente la collaborazione in progetti specifici.
    Se gli alunni sono più “grandicelli” per promuovere e favorire l’attitudine alla partecipazione, si può tenere un blog di classe in cui gli alunni siano autori e non solo fruitori o farli interagire con eventuali commenti nel blog di scuola3d.
    Chi ha paura della rete?
    E’ ovvio che la democrazia si deve imparare e vivere tutti i giorni! E ciò vale anche per la e-democracy che può e deve essere insegnata “con un affiancamento costante”.

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    Quando il divertissement diventa attività didattica.

    di Maria - 5 October 2008
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    L’individuare parole-chiave in un testo per ricavarne uno schema, una sintesi o una mappa è considerata un’abilità fondamentale degli alunni che richiede di essere sviluppata e consolidata.
    Ritengo che anche la capacità di assegnare una parola-chiave ad un brano letto o ad un racconto personale sia altrettanto essenziale, in quanto genera nell’alunno una metariflessione.
    Tale abilità, peraltro, si rivela funzionale ad una cittadinanza digitale attiva e consapevole, poiché l’alunno è impegnato in prima persona nella “categorizzazione dal basso” o folksonomy, quando attribuisce etichette a testi scritti nel web.
    Infine, attraverso l’ascolto o la lettura dei tags attribuiti dall’alunno al testo, l’insegnante può verificarne immediatamente la comprensione essenziale.
    Considerate queste premesse, ho avviato in classe un’attività di tagging dei testi che gli alunni leggeranno nel corso dell’anno scolastico.
    Quotidianamente aggiorneremo in classe una tabella dei tags più utilizzati.
    Periodicamente, a partire dalla tabella ed utilizzando questa applicazione segnalata da Luisanna realizzeremo la tagcloud dei testi letti.

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