Archivio della Categoria 'Il diario delle scuole'

I “prodotti” di oggi

di nicomarti - 18 Marzo 2010
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Il gruppo del Faggio lavora alacramente…Putroppo stamani siamo molto scoraggiati: forse a causa della nuova connessione della scuola dopo soli pochi minuti dall’ingresso a Scuola3d, venivamo “sbattuti fuori”. Fra l’altro Attila, esperto in build e presente proprio nelle nostre ore di laboratorio, era pronto a darci una mano coi movimenti di alcune costruzioni cui stiamo lavorando…

Alla fine decidiamo di lavorare agli autoritratti-video che affiancheranno le costruzioni3d e nel giro di poco tempo ne compaiono tre, grazie ad una serie di immagini e piccoli movie raccolti in precedenza.

Ecco Alessio, Michela e Sara, Francesco.

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Dopo la visita al Parco della Preistoria di Scuola3d…

di nicomarti - 11 Dicembre 2009
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I dinosauri sono arrivati a Casteldelpiano…si salvi chi può!!!
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Olimpo 3d

di Maria - 5 Dicembre 2009
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News dalla scuola elementare “Don Bosco” di Cardito.

Quest’anno gli alunni della classe V C realizzeranno su Scuola3d la costruzione tridimensionale del Monte Olimpo, la mitica dimora delle divinità greche, per costruire e rappresentare  le loro  conoscenze riguardo la cultura greco-romana ed in particolare le forme di religiosità, la mitologia….

Primo step

Configurazione in rilievo del terreno (eseguita dall’insegnante): un monte con pendenze dolci e un fossato per il laghetto/boschetto delle ninfe.

Secondo step

Prime esplorazioni degli alunni, per visionare i lotti assegnati ed inserire alcuni oggetti di prova.

Le reazioni  al terreno “difficile” sono state varie: alcuni considerano la costruzione sul terreno in pendenza una sfida nuova, altri la considerano troppo difficoltosa.

Vedremo….

Un breve report fotografico di documentazione.

Purtroppo il tempo da dedicare al progetto è diminuito, rispetto allo scorso anno, non essendo più previste le 3 ore di laboratorio opzionale. Tuttavia, ottimizzando i tempi e lavorando per gruppi, dovremmo comunque riuscire a terminare i lavori progettati.

Dettagli del progetto sulla pagina wiki

Per visitare la località digitare “teleport olimpo”
Ciaooo

Maria

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Fare Storia a Scuola3d

di nicomarti - 4 Dicembre 2009
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Eccoci, si inizia la Storia…ma quali sono le sue fonti?

Ieri abbiamo imparato che esse possono essere:

  1. scritte, le più numerose;
  2. iconografiche, quelle disegnate ecc…
  3. materiali, che vanno osservate bene per capire…
  4. orali, non sempre attendibili: trasmettendo a voce qualcosa, lo si può modifare nei particolari…

Il lavoro dello storico è davvero arduo: deve raccoglierle, analizzarle, interpretarle e ricostruire poi tutti gli avvenimenti….

Proviamo noi a fare il mestiere degli storici: andiamo  a Scuola3d ad osservare “dal vivo” le fonti materiali e per la precisione andiamo a visitare la Baia Sommersa che qualche anno fa i bambini della maetra Eddangela cotruirono a Geolandia.

Carmen: io ho visto delle sculture molto vecchie, un subacqueo e tanti pesci, alcune colonne tutte incrinate; ho visto anche un museo con una scultura a forma di coniglio, fatta di corallo.
Davide: ho visto una statua di pietra infondo al mare molto bella costruita molti anni fa, cioè una fonte materiale. Poi ho visto due colonne sprofondate nella sabbia infondo al mare, ma sono sempre delle fonti materiali…

Ecco le foto della nostra “visita guidata”.

Servizio fotografico di Gaia e Kevin
ps:  che dite, avranno capito? Secondo me non lo dimenticano più….

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La nostra prima esperienza in Scuola3D

di Betta - 28 Ottobre 2009
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Ciao a tutti, siamo la scuola di Baselga di Pinè!

Stiamo creando diversi edifici che rappresentano i seguenti stati: Italia, Marocco, Francia, Macedonia e Bulgaria.

Al loro interno ci inseriremo audiolibri, video, ricette locali, tradizioni e leggende del posto.

Marco F. ” E’ divertente perchè mi piace controllare il mio avatar”

Anna: “Mi piace costruire e arredare gli edifici e andare a vedere quello che hanno fatto gli altri “

Ilaria: “E’ un bel mondo virtuale perchè posso partecipare in modo personale”

Gabriele :” Posso far vedere le mie creazioni e le mie abilità”

Christian: ” Ognuno  ha la possibilità di esporre le proprie idee, capacità e progettare un suo lavoro!”

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Che bella Scuola3d!

di nicomarti - 16 Settembre 2009
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Che bella Scuola3d:

è un mondo virtuale

dove tutti vorrebbero andare.

Puoi fare ciò che vuoi

anche quello che non puoi:

puoi spiccare un volo

e non cadi,

te lo assicuro!

Sulle nuvole puoi camminare

e tuffarti in mezzo al mare!

Puoi  imparare  l’ alfabeto

e dopo ne sarai lieto!

Per entrare devi cliccare,

l’icona giusta devi trovare.

Voglio andare  su Scuola 3d,

io so che piace a ogni dì:

ci si gioca , ci si balla

e se ti va

puoi costruire la palla.

Vieni a Scuola3d

e ti divertirai, con il pc!

(Invenzione e recitazione degli alunni di cl.3°, Scuola Primaria L.Santucci)

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“Leggere” il giornale: tra mappe e riflessioni

di eddangela - 8 Luglio 2009
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Alla fine dell’anno scolastico, dopo la frenetica corsa sul tempo e il sovrapporsi delle attività con alunni e da alunna, finalmente c’è la fase di assestment, cioè quando, ripensando con calma e in tempi più distesi, soprattutto col distacco spazio-temporale ed emotivo, cerchi di evidenziare criticità e punti deboli di un percorso.
E’ importante per avere un quadro chiaro anche di quanto si possiede in termini personali, di quanto invece va rivisto e corretto, di quanto manca e di quanto va approfondito, in vista della programmazione dei successivi interventi educativi.
Secondo Postman i vertiginosi mutamenti sociali richiedono alla scuola il porsi al di sopra della settorialità e specializzazione; solo fornendo strategie e strumenti atti a stimolare la capacità di orientamento si può creare nell’alunno la possibilità di individuare la continuità  nel cambiamento. Assumere una prospettiva diversa e distaccata per contestualizzarsi nella realtà.
Effettivamente la pervasività/invasività del mondo tecnologico e delle sue informazioni crea una sfida continua:
cogliere i punti nodali del cambiamento, cercare criteri in base ai quali organizzare e gestire l’enorme mole di dati che ci pervengono, saper selezionare quelli veramente importanti per la mia QdV, insomma padroneggiare e non subire, richiedono una bella dose di introspezione e di bilancio, di immersione nella realtà e di decontestualizzazione, di approfondimento e di riconversione prospettica. Forse così posso cercare di avvicinarmi di un altro passo al perspective taking che richiede il mio ruolo professionale, culturale e sociale e cercare di capire questi nuovi prossimi bambini, ancora più figli dell’era digitale e un pochino ancora più distanti da me.

Riporto quest’intervento di Luisanna alla “Bolzano Conversation 2007 “, perché assolutamente condiviso e che mi piace moltissimo alla fine:  
“ Ho chiamato questi momenti ancore di significato, conclude Luisanna Fiorini, perchè la metafora della rete come fluire ininterrotto dell’informazione ha bisogno di momenti in cui ci si sofferma e si capisce che in questo percorso questa è la significatività,il momento della conoscenza. Posso condividerla con altri ma soprattutto sono io che devo riflettere per costruire il mio senso”.

Intanto mi dedico alla mia sorta di X pensiero, archiviando un’esperienza molto significativa (che certamente non è stata esaustiva per gli alunni, ma che vedo nella prospettiva del long life learning) e cercando di ampliare la mia personale dose di capacità multitasking.

In questa sorta di viaggio esplorativo e sperimentale, in correlazione col discorso delle mappe c’è ovviamente Gowin, col suo diagramma, finalizzato a chiarire la natura e soprattutto lo scopo delle attività svolte. Certo non è semplice da utilizzare per bambini di questa fascia d’età, ma ciò non ne esclude l’avvio in modalità adeguata ai bisogni e alle esigenze formative degli stessi (e dei docenti). Un’ ulteriore opportunità di operare un vaglio significativo della pluralità di informazioni e stimoli di cui si è ormai sommersi.

 clicca sull’img per il video

 

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“Leggere” il giornale: conclusioni

di eddangela - 30 Giugno 2009
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Il progetto “Leggere” il giornale può essere sintetizzato, nel suo iter, con due rappresentazioni un po’ a metà strada tra la mappa e l’algoritmo, dal momento che in taluni casi le procedure erano sequenziali.

  1. Con la prima “ibrida” cerco di rendere visiva la finalità che mi ripromettevo;
  2. con la seconda la metodologia di lavoro incentrata sul problem solving.

Nel primo caso, come si può evincere, il nodo di partenza è il “problematizzare” nell’accezione dell’indagare un mondo così pervasivo ed invasivo come quello dei media, con i suoi linguaggi, codici, tecniche.
Il tutto tende alla decodifica e progressivamente, dato l’avvio alla conoscenza degli elementi strutturali, ad una strategia
di “lettura” della realtà in cui si vive, di certo non più fisicamente e geograficamente circoscritta.

 

Nel secondo caso l’algoritmo, non sempre così rigidamente seguito, ha fatto un po’ da canovaccio rispetto a quanto via via affrontato.

Un esempio

Questo tipo di approccio s’è applicato alle diverse tematiche affrontate, dal problema dei rifiuti a quello dell’incuria ambientale ed artistica (Reggia di Carditello), dai diritti dei bambini a quelli delle donne (citizen journalism)
Dal punto di vista dell’applicazione didattica, la “cronaca” s’è prestata molto a questo tipo di operatività e, d’altra parte, a noi non manca il materiale (quando non ci guardiamo intorno ce lo portano direttamente fuori scuola, mentre siamo a scuola ovviamente).

In ogni caso, con tutti i limiti, le imperfezioni, gli errori commessi, il progetto ritengo abbia fornito agli alunni gli strumenti d’avvio all’orientamento nella decodifica di linguaggi e realtà circostante, che rinforzati, approfonditi, regolati, corretti nelle fasi scolastiche successive, li rendano protagonisti della loro vita e del loro tempo.

Scuola3d, con la sua pluralità di strumenti coniugati a tutti gli altri di cui gli alunni hanno fruito, ha reso possibile progettare, discutere, realizzare ambienti e rendere “tangibili” idee, ma anche conoscere e “agire” dinamiche e strategie del mondo dei media, sì da comprendere che bisogna guardare oltre ciò che è immediatamente percepibile.
Il virgolettato del titolo ha inteso proprio questo.

 

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Intervista ai bambini di Casteldelpiano

di nicomarti - 11 Giugno 2009
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Ultimissimi giorni di scuola. Invece della solita verifica scritta, ne preparo una a sorpresa!  Si tratta di una intervista ai miei alunni di classe 2°, Scuola Primaria L.Santucci. State ad ascoltare cosa pensano a proposito di Scuola3d e del nostro futuro!!!

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“Alla scoperta delle regioni d’Italia”: The end

di eddangela - 3 Giugno 2009
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“Alla scoperta delle regioni d’Italia”: un iter di curiosità conoscitiva, la possibilità di rendere effettivo, per quanto possibile da lontano e aiutandosi con il virtuale, l’approccio ad altri contesti, altri usi, altri costumi, altro da noi.
L’esperienza partiva dalla considerazione che si può essere cittadini del mondo laddove si abbia piena consapevolezza del sè, della propria identità geoculturale. Muovendo da questo presupposto è conseguente l’apertura verso altro e altri.
Intanto bisogna che l’alunno cominci a realizzare ciò; così in modo induttivo, dalla realtà assolutamente circostante, s’è passato negli anni ad allargare il raggio d’azione, proprio come i cerchi concentrici provocati da  un sasso lanciato nell’acqua.
“Geolandia, la Campania in 3d” è stata occasione di conoscenza approfondita della propria regione, in rapporto a quanto c’è di bello e a quanto c’è di problematico.
La realtà va guardata e spiegata, altrimenti non è possibile modificarla.
Quest’anno gli alunni della classe 5^A sono partiti  dalla propria regione per poterne esplorare le altre, nel rispetto della differenza e nell’ottica della scoperta della matrice comune.
Sono stati analizzati geo-graficità, geo-economia, aspetti culturali, storici, folkloristici, gastronomici e anche i dialetti, mediante registrazione di proverbi tipici. Proprio quest’aspetto ha particolarmente colpito gli alunni, che si divertivano molto nel cercare di pronunciare parole molto diverse dal nostro idioma.
A me piace questo progetto “Alla scoperta delle regioni d’Italia” perchè aiuta le persone ad avere uno spirito collaborativo per cercare di ottenere uno scopo, nel nostro caso quello scopo è realizzare un sito in cui esprimiamo emozioni riguardanti le regioni del nostro Paese attraverso i disegni. Poi è divertente anche quando registriamo i proverbi delle regioni e ci impegniamo a pronunciare bene il loro dialetto.diceva Francesco in un commento 

“… noi non dobbiamo essere chiusi solo nella nostra regione ma dobbiamo
stabilire i pregi e i difetti di ogni regione”
“E’ stato molto bello registrare i proverbi,  è divertente e istruttivo allo stesso tempo.
.. ”
diceva Viviana

Spesso lo zoom s’è fermato sui problemi  e sulle problematiche: la realtà è ciò che è, spesso proprio sotto gli occhi.
Pertanto è indispensabile spiegare, sviscerare, analizzare, ipotizzare soluzioni.
Mi viene in mente il concetto di “resilienza”: nel contesto educativo è fondamentale, per fronteggiare ed essere incisivamente positivi in situazioni negative.

La motivazione è stata alta, così come il coinvolgimento attivo e costante, con l’acquisizione di un metodo di lavoro produttivo e gratificante, supportato dall’equilibrio del reale, del realistico e del tecnologico.

Wiki, blog, sito dedicato

 

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