La scuola dell’infanzia

di fiordiferro - 16 October 2007
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La recita di Iqbal

di nicomarti - 6 June 2007
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A conclusione del lavoro sullo sfruttamento dei minori, stamattina i miei alunni hanno rappresentato la Recita di Iqbal in presenza di un unico spettarore: il tecnico video che ne farà un film. Sarà l’ultimo ricordo della scuola elementare, visto che a settembre saranno alle scuole Medie. La scelta del film senza altri spettatori è nata da esigenze pratiche, quali evitare nervosismo ed ansietà che negano spesso il divertimento del gioco drammatico. In questo modo è stato possibile fare tutto con calma!

Veramente, il loro ultimo momento in assoluto alle elementari sarà per la festa di fine anno, che si terrà venerdì. Per l’intera giornata si alterneranno attività varie, prima fra tutte alle ore 9 e (si spera) col nostro Dirigente, l’inaugurazione ufficiale del Paese di Grammatica, che, sia pure non completo, ha oggi un aspetto più consono.

Alep infatti ci ha concesso dei nuovi lotti, dove, grazie al lavoro di Hochram il  ”traslocatore”  sono stati inseriti i due piani nati in precedenza “sopra” le prime costruzioni del Paese. Il  panorama è adesso più vasto e meno “pesante”, anche se restano vari particolari da sistemare.

paese di grammatica nuovo

La giornata proseguirà con la pizza ed altre piccole ghiottonerie, che i bambini e le maestre prepareranno per i genitori: sono loro infatti ad essere tutti invitati a partire dalle ore 15 per il rinfresco da noi offerto!

Chi volesse partecipare alla giornata può venire a trovarci in questa occasione, sarà sicuramente gradito!

 

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I bambini e il lavoro: cosa ne pensiamo

di nicomarti - 11 February 2007
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 an

AnnaRita: Io penso che sono incoscenti sia i genitori sia i padroni. Crudeli sopprattutto i padroni che li fanno lavolare. Per questi bambini provo pena e angoscia perchè sono trattati come animali in tenerissima età. POVERETTI!!

Alessandra: Per me questo danno dello sfruttamento minorile deve essere abolito subito perchè è ingiusto : i bambini devono anbare a scuola, stare liberi e soprattutto divertirsi.

Elena:Io difronte a questo propblema provo tanta tristezza.

Nicole:Secondo me non è giusto prendere bambini e sfruttarli per far chiedere loro l’elemosina e non è giusto che prendano i bambini per farli lavorare.

Maicol:Dico che questo lavoro è ingiusto, penso che questi bambini devono essere pagati e essere trattati meglio.

Gabriele:Io penso che è una cosa ingiusta e provo una grande pena per quei bambini che non possono andare a scuola.

Sara: A me dispiace molto che loro sono così tristi e poveri.

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Bambini nel mondo

di nicomarti - 11 February 2007
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sofia

 

Per “lavoro minorile” si intende lo sfruttamento di bambini obbligati a lavorare: ormai è un problema globale, cioè che interessa tutto il mondo.  Le cause principali del lavoro minorile sono la povertà e soprattutto l’ignoranza. L’unica soluzione possibile è l’istruzione, perché permette di distinguere ciò che è giusto da ciò che è sbagliato e di proteggere i propri interessi e la propria libertà.         

I bambini sfruttati possono essere costretti a fare i servi nelle case dei ricchi, a lavorare nelle piantagioni di the o di canna da zucchero, a cucire palloni, tappeti, scarpe; a chiedere l’elemosina per strada…questo fenomeno è diffuso soprattutto in Asia, Oceania ed Africa.                                     

Penso che lo sfruttamento minorile sia uno dei maggiori problemi della nostra civiltà. Ogni bambino ha diritto all’istruzione e ad una infanzia serena. Non deve essere sfruttato e tenuto nell’ignoranza per tutta la vita, perché l’ignoranza genera altra ignoranza. Se non interveniamo subito questo problema si manifesterà anche in futuro, riducendo in una condizione di semi-schiavitù altri migliaia di bambini di tutto il mondo.

Sofia

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Quello che ricordo della storia di Iqbal

di nicomarti - 11 February 2007
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Nel mondo molti bambini lavorano per costrizione o per necessità. Anche l’Italia conosce questo fenomeno, soprattutto nel meridione. Perchè accade? E la nostra legislazione cosa prevede in materia?

 Abbiamo letto tutto il libro che racconta la storia di Iqbal. E adesso i bambini non fanno che parlare del perchè i loro coeteanei di altri paesi lavorano… 

 

anda

 

“Iqbal era un bambino strappalo alla sua famiglia, era uno schiavo per la precisione. Era dunque capitato in una fabbrica di tappeti, dove lo facevano lavorare dalla mattina fino alla sera! In queste ore doveva fare insieme ad altri ragazzi, degli splendidi tappeti, altrimenti finiva male. Il primo giorno di lavoro al talaio, ne fece uno spendido, azzurro che neanche il ragazzo più grande era mai riuscito a tessere!!!!! La padrona quando lo vide, gli fece i complimenti anche perchè era il bimbo più veloce a lavorare. La sera Fatima, un’altra schiava, gli chiese:
-Ma come hai fatto, quel belissimo tappeto?
Iqbal le rispose che anche a casa sua lavorara con il telaio. Al che Fatima gli domandò:
- Ma tu ricordi come era casa tua?
…………”
NON FINISCO DI RACCONTARE, PERCHE’ MI RICORDO LA STORIA TALMENTE BENE CHE STAREI DELLE ORE A RISCRIVERLA TUTTA.
ANNA RITA

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