Ma non rivelare (G. Garofalo)

Ma non rivelare
l’insonnia ai quattro venti:
bruciati rabbia libera il respiro
l’aria è pulita se ti ricorda
non sei sola esistenza
l’acido sapore del corpo,
odori boschivi-
blu, immobile ti aspetta il freddo,
non è una sorpresa, attenta,
sta’ solo attenta se abbatte luce:
sia parola tua scorta nel disordine
e tu, Dio, non nascondermi l’anima,
d’accordo?

(Scritta e recitata da Gabriella Garofalo)

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Un commento a “Ma non rivelare (G. Garofalo)”

    1. nicomarti 12/06/2008 alle ore 21:33

      Sig.a Gabriella,
      ascolto e riascolto la sua poesie splendida. Mi sento come lei dice all’inizio: non rivelo la mia insonnia ai quattro venti, forse come qualcosa di prezioso? Come un tentativo di vincere l’oblio della notte? Come un senso doloroso che ti spalanca gli occhi?

      “sta’ solo attenta se abbatte luce:
      sia parola tua scorta nel disordine”
      La luce che si abbatte con la morte o che fa sbagliare la via?
      e la parola “scorta”,vuol dire che sia apprezzata dagli altri?

      Mi scusi la richiesta di spiegazione…ma è troppo forte il legame che sento con questo suo testo poetico.
      Nicoletta

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