Inserito in
Teatro da eddangela il
04/04/2008

I cliente= Letizia
II cliente= Giovanna
I cameriere Orlando
II cameriere= Giosuè
Antipasto:
Molliche e crosticine
o Tartine di code di sardine
Pranzo:
Tazzina di minestrone
o Assaggio di un maccherone
Bistecca di cartone
imitata alla perfezione
o Pollo disossato
(solo l’osso avanzato)
Verdura scondita
o Erba bollita
Scorza di provolone
o Bucce di frutta di stagione
Pane e vino a volontà
(extra si pagherà)
Gratis un fiaschetto
d’acqua di rubineto
Servizio incluso
(ma la mancia è d’uso)
(classe 4^ A - II Circolo “Don Bosco” - Cardito (NA)
Tags: divertimento and ed. alimentare |
Inserito in
Teatro da eddangela il
04/04/2008

(Letta da: Riccardo,Giulia, Gina, Carmela, Paolo, Domenico, Vincenzo, Teresa, Mariarosaria, Salvatore, Orlando, Gaetano - classe 4^ A - II Circolo “Don Bosco” - Cardito (NA)

Tags: desiderio and divertimento |
Clof, clop, cloch,
cloffete, cloppete, clocchete,
chchch…
E’ giù nel cortile,
la povera fontana malata;
che spasimo
sentirla tossire!
Tossisce
tossisce
un poco
si tace…
Di nuovo
tossisce.
Clof, clop, cloch,
cloffete,
cloppete,
clocchete,
chchch…
Mia povera
fontana,
col male
che hai
finisci,
vedrai,
che uccidi
me pure.
Clof, clop, cloch,
cloffete,
cloppete, clocchete,
chchch………….
(Stamattina Viviana si sentiva molto Sarah Bernhardt
SMACK…
noialtri facevamo i rumoristi: era bello mimare la goccia)
ps. classe 4^A II Circolo Don Bosco - Cardito (NA)
Tags: condivisione, onomatopea and personificazione |
Le cime degli alberi
s’inchinano
i pioppi sussurrano,
i prati fremono,
i ruscelli rabbrividiscono.
Da lontano
l’eco di una campana argentina.
E’ la brezza
che soffia questa mattina.
(Letta da Mario… e gli altri? Facevano i rumoristi
)
Francesco ha pagato pegno (ma quante contestazioni!?!
questo bambino avrà confuso tra argomentare e contestare)
e abbiamo ripescato la poesia persa 
Classe 4^ A II Circolo “Don Bosco” - Cardito (NA)
Tags: condivisione and personificazione |
Sulla base di una traccia fornita dal manuale in uso, “Coloratissimo”, qualcuno si cimenta nella rielaborazione con alcune figure retoriche

Tags: figure retoriche |
Sentire
nel vento
la voce
di ninfe
lontane,
vedere
nel cielo
brillare
la luce
di stelle
già spente,
guardare
nel mare
la forza
dell’onda
che corre
veloce
con onde
vicine,
saltando
vivace,
sicura
d’andare
diritta
su scogli
roventi
di sole
splendenti
di sale,
ancora
danzare
su spiagge
deserte
di notte
con ombre
di luna,
dormire
sognando
contento
la vita
che vivi.
(Scritta e recitata dall’autore)
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Dinanzi all’acquazzone il girasole
non ha dove nascondersi;
affondano nel fango i suoi piedi,
l’acqua ha invaso le aiuole.
Lentigginoso e rossiccio
se ne sta nel suo berretto
perchè dovrebbe fuggire dall’aiuola,
se ama la tempesta!
(Recitata dagli alunni della classe 4^ A - Don Bosco - Cardito (NA)

Tags: personificazione |
La maestra in metafora:
mercoledì dopo le vacanze c’era proprio
bisogno di ridere
e dunque niente di meglio che farlo insieme!
Facciamo un po’ di battute… su chi?
Bella domanda 
No, non li considero invadenti,
ma spero liberi, curiosi e gioiosi
ps. Francesco, mio prezioso tecnico del suono, abbiamo perso una poesia per strada, sai? 
Tags: metafora |
Quando ero ammalato e quasi sempre a letto,
con due cuscini stavo un po’ più eretto
e tenevo tutti i giocattoli intorno
per far passare in qualche modo il giorno.
E a volte stavo anche un’ora a guardare
i miei soldati di piombo là a marciare
con diverse uniformi e bandierine
tra le lenzuola, lungo le colline,
e urlavo alla flotta a squarciagola
di salpare tra le onde e le lenzuola,
o piantavo con cura le mie piante
e edificavo una città distante.
Ero insommma il gigante grosso e regale
assiso sulla collina del guanciale
che vede la pianura e il vallonetto
l’amena Terra del copriletto.
(Recitata dagli alunni della classe 4^ A - Don Bosco - Cardito (NA)

Tags: metafora |
Perché tardi potrà cercarti, Infinita Bellezza,
e ancor più tardi amarti luna se insiste
danzare vita opprimendosi
di torvo e desiderio quel suo sguardo:
smetti una volta per sempre di nascere
bambini e l’erba, si perda infine bianco
l’impeto di notturne accanite ricerche,
sia il mondo distrutto una ferita
dove spargere sale in eterno-
tua furia, dio, la tua stanchezza.
To Father
Oh, it’s late,always too late,
my boundless Beauty, for Moon
longing for you, if life
keeps on moving while staring
at you with eager grim eyes-
such stares are a burden.
Well then,stop it for good
giving birth to children and grass,
may come to the end relentless white force
of searches at night,
and you, world, be but a wound where salt is forever cast-
since you’re so very weary,
God, so very wild.
(Scritta e recitata da Gabriella Garofalo)
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