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Primo giorno di scuola, di Giovanna Corsi ( 0 Commenti, scrivi tu)

Recitata dai bambini della classe 3°, Scuola Primaria L.Santucci di Casteldelpiano

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Poesia ( 0 Commenti, scrivi tu)

Gli alunni della scuola d’infanzia di Travacò Siccomario-PV hanno realizzato questa poesia sonora nell’ambito del PROGETTO MUSICA.

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5 tesori a 77 ( 0 Commenti, scrivi tu)

Gli alunni della scuola d’infanzia di Travacò Siccomario_PV hanno realizzato questa canzone nell’ambito del PROGETTO MUSICA .

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L’INGLESE… alla scuola d’infanzia! ( 0 Commenti, scrivi tu)

Questo progetto vuol offrire ai bambini un’opportunità per avvicinarsi in modo giocoso e sereno “all’uso” di una lingua straniera, nel caso specifico l’inglese.

La dimensione ludica dell’apprendimento è stimolata attraverso l’uso di musica e immagini con attività e giochi.

ASCOLTA QUESTA NOSTRA CANZONCINA!

 Gli alunni della scuola d’infanzia di Travacò Siccomario

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Le nozze di Lomello ( 0 Commenti, scrivi tu)

LE NOZZE DI LOMELLO

 

Dopo aver regnato per sei anni, il re Autari morì, forse per aver ingerito del veleno.

Dopo l’accaduto si presentò un problema: la regina Teodolinda non aveva un marito, e i Longobardi disposero che poteva scegliere un nuovo consorte per continuare a governare il suo regno. Non era mai successo che una regina si scegliesse il marito a proprio piacimento!

Teodolinda consultò dei saggi dicendo loro:

 

- È una scelta difficile! Deve essere buono e molto socievole con i sudditi e per nulla competitivo!”.

 

Il primo saggio le propose una serie di nomi, ma lei non era mai convinta. Mentre il consigliere stava pensando che tutte le speranze fossero finite, gli venne in mente il duca di Torino Agilulfo, che era proprio come la sovrana voleva: forte, valoroso, ardito e umile.

Teodolinda, accettata la proposta, pensò di andare a incontrare il favorito alla Rocca di Lomello. Una volta arrivato, Agilulfo si accomodò, e la regina gli fece offrire qualcosa da bere:

 

- Portate del vino per il duca!!!

Il giovane, dopo avere bevuto, le baciò la mano, ma lei gli disse:

 

- Non baciatemi la mano ma il volto! Io vi sposerò perché sono convinta che saprete governare sia con la vostra persona sia con il vostro animo!

 

Finalmente arrivò il giorno delle nozze: gli sposi erano splendidi, e fu una bellissima cerimonia.

 

 

duomo.jpg 

DUOMO DI MONZA. PARTICOLARE DELLA CAPPELLA ZAVATTARI

 

Classi PRIME-MEDIA-SAN MARTINO-PV

Le classi prime, nello svolgimento del progetto interdisciplinare SULLE ORME DEI LONGOBARDI, hanno realizzato una raccolta di fiabe ispirate a luoghi, fatti  e personaggi legati al passato di Pavia. Dalla lettura di alcuni brani della celebre HISTORIA LANGOBARDORUM (STORIA DEI LONGOBARDI) di Paolo Diacono è scaturita un’ attività di scrittura creativa che ha prodotto una serie di racconti nei quali gli appassionati di storia pavese potranno gustare alcune scene offerte dalla memoria dell’illustre storico longobardo.

 

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Il diacono Zenone ( 0 Commenti, scrivi tu)

Il diacono Zenone

 

Il re Cuniperto, per evitare altri scontri fra la popolazione, sfidò a duello l’usurpatore Alachi. Questi, avendo paura, rifiutò, ma un amico toscano lo incitò:

 

- Se non lo affronti, spargerò voce che tu sei un codardo che non si prende cura del regno!

 

Alachi proprio non se la sentiva:

 

- È vero, Cuniperto è un ubriacone, ma nessuno può competere con lui. Pensa che da giovane riusciva a sollevare diversi montoni afferrandoli per la lana della schiena!

 

Irritato da quelle parole, l’amico si mise in cammino verso Cornate, la città dove si sarebbe svolto il duello, e riferì tutto a Cuniperto. Si era alla vigilia dello scontro. Il diacono Zenone, custode della chiesa di San Giovanni Domnarum, preoccupato dalle conseguenze sulla popolazione, corse dal re con una proposta:

 

- Vi prego, lasciatemi combattere al Vostro posto!

 

Cuniperto, per l’affetto che nutriva verso di lui, rispose:

 

- Non posso. Se tu muori, chi farà il prete in una chiesa così illustre?

 

Zenone afflitto rispose:

 

- Mai nessun re meglio di Voi potrebbe guidare il regno! Forza, datemi le Vostre vesti e le armi!!!

 

Intervennero altri Longobardi supplicanti, così alla fine il sovrano, commosso, accettò.

Il giorno del combattimento tutti scambiarono Zenone per il re; d’altra parte i due erano molto simili per statura. Alachi, convinto di colpire Cuniperto, scagliò una lancia contro Zenone, il quale cadde a terra tramortito. Poi Alachi gli tolse l’elmo per decapitarlo, ma si accorse di non aver concluso niente:

 

- No! Ho ucciso il prete di San Giovanni Domnarum, la chiesa della regina Gundeperga! E Cuniperto verrà riconosciuto sovrano in assoluto! Maledizione! Che cosa è mai saltato in testa a questo prete!

 

CLASSI PRIME-MEDIA -SAN MARTINO-PV

Le classi prime, nello svolgimento del progetto interdisciplinare SULLE ORME DEI LONGOBARDI, hanno realizzato una raccolta di fiabe ispirate a luoghi, fatti  e personaggi legati al passato di Pavia. Dalla lettura di alcuni brani della celebre HISTORIA LANGOBARDORUM (STORIA DEI LONGOBARDI) di Paolo Diacono è scaturita un’ attività di scrittura creativa che ha prodotto una serie di racconti nei quali gli appassionati di storia pavese potranno gustare alcune scene offerte dalla memoria dell’illustre storico longobardo.

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Cuniperto e Teodote ( 0 Commenti, scrivi tu)

 CUNIPERTO E TEODOTE

 

Il re Cuniperto sposò Ermelinda, una principessa di stirpe anglosassone.

Passato qualche anno, la donna iniziò ad annoiarsi, allora il sovrano decise

di farle un regalo. Un giorno si presentò da lei con un insolito biglietto

 

 

OFFERTA SPECIALE

SETTIMANA DI RELAX

TERME DEL PALAZZO REALE DI PAVIA

 

La sovrana, tutta contenta, corse a prepararsi e poi si precipitò alle terme. Quando arrivò vide una ragazza con i capelli biondi e lunghi.

Ermelinda, ormai calate le tenebre, andò da lei e le chiese:

- Ciao, come ti chiami?

La ragazza rispose:

- Mi chiamo Teodote.

- Io sono Ermelinda, piacere!

Poi la regina corse a casa e, ingenuamente, informò Cuniperto di quel singolare incontro:

- Sai, caro, oggi alle terme ho conosciuto una giovane pavese veramente meravigliosa, con dei capelli biondi … . Si chiama Teodote. Se fosse la mia ancella, farei un figurone come le mie amiche longobarde.

Il re si finse infastidito, ma subito pensò:

- Questa non mi deve scappare. Povera Ermelinda, com’è ingenua!

L’indomani Cuniperto andò a caccia nel bosco dell’Urbe e disse alla moglie di raggiungerlo. Quella stessa notte ritornò a Pavia, cercò Teodote e trascorse la notte con lei.

Ma ecco che all’alba si presentò un ambasciatore:
- Sire, presto! Sta arrivando vostra moglie!
Allora Cuniperto, per nascondere l’accaduto, fece condurre la povera Teodote nel monastero di Santa Maria, che in seguito avrebbe preso il nome della fanciulla.

 

torre.jpg

 

ATTACCHI DELLA TORRE MEDIEVALE DEL MONASTERO DI SANTA MARIA TEODOTE

Nel frattempo Ermelinda arrivò al palazzo di Pavia, corse dal marito e gli disse:
- Caro, come mai non ti ho trovato questa notte? Per caso, mi stai mica tradendo?
- Chi io? Ma figurati! Sono ritornato a Pavia prima perché mi hanno chiesto di proporre un nuovo nome per il monastero di Santa Maria.
Ermelinda, non pienamente convinta, si recò presso il convento per verificare il fatto e vi incontrò Teodote, la quale, per ordine del re, non disse nulla. Cuniperto continuò a fare finta di niente, perché, in fondo in fondo, amava ancora la sua cara Ermelinda.

CLASSI PRIME-MEDIA-SAN MARTINO-PV

Le classi prime, nello svolgimento del progetto interdisciplinare SULLE ORME DEI LONGOBARDI, hanno realizzato una raccolta di fiabe ispirate a luoghi, fatti  e personaggi legati al passato di Pavia. Dalla lettura di alcuni brani della celebre HISTORIA LANGOBARDORUM (STORIA DEI LONGOBARDI) di Paolo Diacono è scaturita un’ attività di scrittura creativa che ha prodotto una serie di racconti nei quali gli appassionati di storia pavese potranno gustare alcune scene offerte dalla memoria dell’illustre storico longobardo

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Amico e Amelio ( 0 Commenti, scrivi tu)

AMICO E AMELIO

 Intorno all’VIII secolo nacquero, in Alvernia e sui colli Berici, due bambini, Amico e Amelio. Una volta cresciuti, mentre erano in viaggio per ricevere il battesimo a Roma, si incontrarono a Lucca:  - Piacere sono Amelio. Sto andando a Roma per farmi battezzare. - Io mi chiamo Amico e voglio raggiungere

la  Città Eterna per lo stesso scopo. Andiamo insieme! - Affare fatto! I due si strinsero la mano e ripresero il viaggio. Arrivati a destinazione, il papa, somministrando il battesimo, li omaggiò di due calici d’oro tutti incastonati di pietre preziose.  Dopo alcuni anni morì il padre di Amico, il quale pensò: - Andrò da Amelio a chiedergli aiuto.  Ma arrivato al castello, si accorse della sua assenza: era infatti a sua volta partito per fargli visita. Così iniziò a pensare fra sé: - Adesso come farò senza mio padre e senza nessuno che mi possa aiutare? Amico attraversò una serie di peripezie e fra l’altro si ammalò di lebbra. Un giorno decise di tornare a Roma, dove il papa Costantino gli disse: - Se vuoi guarire, dovrai intraprendere un cammino di fede.  Il giovane acconsentì e guarì. Purtroppo dopo tre anni scoppiò una carestia, e il pontefice diede ad Amico un suggerimento: - Trasferisciti a casa di qualche conoscente o parente: starai più tranquillo! Così Amico ritornò al castello di Amelio, il quale all’inizio non lo riconobbe. Ma quando il padrone di casa offrì da bere ad Amico, i due si riconobbero per via delle due coppe identiche, dono del papa nel giorno del loro battesimo:   - Ma allora tu sei Amelio! Non ti avevo riconosciuto! Adesso non mi preoccupo più! Trascorsero gli anni e, nell’autunno del 753, i due si trovarono a combattere la battaglia di Mortara nelle milizie di Carlo Magno in lotta contro i Longobardi di Desiderio, asserragliato a Pavia. Putroppo morirono entrambi. Amico venne sepolto nella chiesa di S. Eusebio, Amelio in un’altra chiesa lì accanto. Il giorno dopo i loro corpi furono ritrovati l’uno accanto all’altro, così il  vescovo Albino ordinò: 

- Seppelliamoli insieme qui a S. Eusebio. Amici per sempre, nella vita e nella morte!

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ABBAZIA DI S. ALBINO DI MORTATA. SARCOFAGO DI AMICO E AMELIO

CLASSI PRIME-MEDIA IC di San Martino Siccomario-PV

Le classi prime, nello svolgimento del progetto interdisciplinare SULLE ORME DEI LONGOBARDI, hanno realizzato una raccolta di fiabe ispirate a luoghi, fatti  e personaggi legati al passato di Pavia. Dalla lettura di alcuni brani della celebre HISTORIA LANGOBARDORUM (STORIA DEI LONGOBARDI) di Paolo Diacono è scaturita un’ attività di scrittura creativa che ha prodotto una serie di racconti nei quali gli appassionati di storia pavese potranno gustare alcune scene offerte dalla memoria dell’illustre storico longobardo.

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Il pulcino e la formica-storia coopertiva ( 0 Commenti, scrivi tu)

TAPPA1- SEGNO CONIGLI-Robbiolo - Buccinasco 1 Classe 1C

TAPPA2-Scuola -Ada Negri Classe 3B-PV

TAPPA3-INIZIO STORIA-Buccinasco Classe 2F

C’ era una volta un  pulcino che abitava nel pollaio un giorno con Gina la formica va a fare una passegiata…

TAPPA4-FINALE STORIA-San Martino Sicc. Classe 1A, 1B-

gruppo PIZZA MARGHERITA

Il   pulcino  tenta di svolazzare   e di raggiungere il   cielo   azzurro, ma non ci riesce. La   formica   lo  sta a   guardare…

Dopo tanti tentativi il pulcino decide di ritornare nel suo nido e la formica lo segue per un po’, poi ritorna nella sua tana e va a dormire.

Durante la notte, però, decide di raggiungere il suo amico pulcino perché aveva sentito dalle sue sorelle formiche che c’era in giro un lupo cattivo che era tremendamente affamato.

La formica si avvicina al pollaio e si accorge subito che, vicino alla casa del pulcino, c’è il lupo che sta tentando di entrare.

Allora la formica, passando sotto terra, entra nel pollaio e sveglia subito il suo amico pulcino.

La   formica  sale sulla sua ala e, insieme, scappano via.

E vissero felici e contenti!

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La principessa e la farfalla- storia cooperativa ( 0 Commenti, scrivi tu)

TAPPA1-SEGNO 1-Robbiolo - Buccinasco 1 Classe 1A

TAPPA2-INFANZIA Rodari - San Martino S. Sezioni C e D

TAPPA 3-INIZIO STORIA-Zibido San Giacomo Classe 2B

LA PRINCIPESSA E LA FARFALLA

C’era una volta una farfalla che vegliava sulla casa di una bella principessa. Trascorreva intere giornate con gli altri animali del bosco e………….

TAPPA4-FINALE STORIA-San Martino Sicc. Classe 1A, 1B-GRUPPO NATALE

…giocava sempre con una volpe, un’ape, alcuni uccelli e due formiche.

Però quando usciva di casa la principessa, la farfalla lasciava i suoi amici e correva vicino a lei per proteggerla.

Un brutto giorno una  strega cattiva si avvicinò  alla principessa perché era gelosa di lei e voleva trasformarla in una rana, ma la farfalla corse  subito a chiamare il suo amico  principe.

Il principe raggiunse  la principessa e la salvò. La farfalla e i suoi amici animali rincorsero la strega  e la fecero cadere nel lago.

II principe sposò la principessa e vissero per sempre felici e contenti.

La strega sparì per sempre e nessuno la vide mai più.

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