La vita non è uno scherzo.
Prendila sul serio
come fa lo scoiattolo, ad esempio,
senza aspettarti nulla
dal di fuori o nell’ aldilà.
Non avrai altro da fare che vivere.
La vita non è uno scherzo.
Prendila sul serio
ma sul serio a tal punto
che messo contro un muro, ad esempio, le mani legate,
o dentro un laboratorio
col camice bianco e grandi occhiali,
tu muoia affinché vivano gli uomini
gli uomini di cui non conoscerai la faccia,
e morrai sapendo
che nulla è più bello, più vero della vita
Prendila sul serio
ma sul serio a tal punto
che a settant’ anni, ad esempio, pianterai degli ulivi
non perché restino a tuoi figli
ma perché non crederai alla morte
pur temendola,
e la vita peserà di più sulla bilancia.
Recitata da Claudia Cinti
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Piccole immagini della natura, semplici parole e suoni: tra (prova) HAIKU ed HAIGA, la sua forma visiva, che in realtà coniuga disegno e parole, ma io ho preferito rendere l’immagine dinamica con qualche effetto grafico e giffato 
Qui ho messo qualche notizia in più
Clicca sull’immagine e, se you tube non s’è stufato, puoi vedere il video

Al naturale

Tags: haiga, haiku, natura and poesiainmovimento |
Sei ancora quello della pietra e della fionda,
uomo del mio tempo. Eri nella carlinga,
con le ali maligne, le meridiane di morte,
- t’ho visto - dentro il carro di fuoco, alle forche,
alle ruote di tortura. T’ho visto: eri tu,
con la tua scienza esatta persuasa allo sterminio,
senza amore, senza Cristo. Hai ucciso ancora,
come sempre, come uccisero i padri, come uccisero
gli animali che ti videro per la prima volta.
E questo sangue odora come nel giorno
quando il fratello disse all’altro fratello:
- Andiamo ai campi. - E quell’eco fredda, tenace,
è giunta fino a te, dentro la tua giornata.
Dimenticate, o figli, le nuvole di sangue
salite dalla terra, dimenticate i padri:
le loro tombe affondano nella cenere,
gli uccelli neri, il vento, coprono il loro cuore.
Recitata da Cristina Rossetti
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Oh! Uno la vita se la deve pur colorare a modo suo
Con quello che abbiamo intorno, qui da noi

Oggi haiku di J. L. Borges, delicato ed efficacemente visivo, così che ho pensato di renderlo a modo mio, con qualche trucchetto di grafica e molta passione (sperimentale e artigianale) per questa forma d’arte così innovativa.
ps. Peccato che non sappia lo Spagnolo
Ci sono volontari? Ci sarebbe la nonna di Mariarosaria ma ora non è disponibile uff
Roberto, rendiamo il podcast multimultilingue
Bajo el alero
el espejo no copia
más que la luna.
Sotto la gronda
lo specchio non riflette
più che la luna.
Jorge Luis Borges (1899-1986)
Clicca sull’immagine per la videopoesia
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Tags: haiku, poesiainmovimento and visual art |
L’elefante Zanna-storta
non passava dalla porta.
Suo fratello Zanna-dritta
ha bucato la soffitta.
Suo cugino, Zanna-a-pala
è inciampato sulla scala,
la sua moglie, Zannettina
si è incastrata giù in cantina
Il suo amico, Zanna-al-vento,
resta fuori ed è contento.
(Classe primaria, scuola Primaria L.Santucci)
Tags: CasteldelPiano, elefante and Leggere |
Sali sali, piccolo ragno
la pioggia cade giù nello stagno
ma adesso in cielo
il sole appare
e il piccolo ragno
scompare.
(Classe primaria, scuola Primaria L.Santucci)
Tags: CasteldelPiano, Leggere and ragno |
Può la tecnologia aiutare a “concretizzare” ciò che hai negli occhi? A fissare un’immagine che renda meglio un’idea o un pensiero o un’emozione? Magari la parola è sullo stesso piano della musica e dell’immagine, dal momento che pur’essa diventa visiva. Coniugare, ecco.
Clicca sull’immagine per il video

Tags: poesiainmovimento and visual art |
Like the ghost of a dear friend dead
Is Time long past.
A tone which is now forever fled,
A hope which is now forever past,
A love so sweet it could not last,
Was Time long past.
There were sweet dreams in the night
Of Time long past:
And, was it sadness or delight,
Each day a shadow onward cast
Which made us wish it yet might last—
That Time long past.
There is regret, almost remorse,
For Time long past.
‘Tis like a child’s belovèd corse
A father watches, till at last
Beauty is like remembrance, cast
From Time long past.
(Recitata da Gabriella Garofalo)
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Nella prosa mi chiudono
come quando, bambina,
mi chiudevano dentro lo stanzino,
perché volevano stessi “tranquilla”.
Tranquilla! Avessero potuto sbirciare,
vedere la mia mente che frullava,
tanto sarebbe valso rinchiudere un uccello
per tradimento, dietro uno steccato.
Basta che quello voglia,
e pronto come stella
guarda dall’alto la sua prigionia
e ne ride. Lo stesso accade a me!
Recitata da Anna Pelegrini
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S’i’ fosse foco arderei ‘l mondo;
s’i’ fosse vento, lo tempesterei;
s’i’ fosse acqua, i’ l’annegherei;
s’i’ fosse Dio, manderei ‘l en profondo;
S’i’ fosse papa, sarè allor giocondo,
Tutt’i cristiani imbrigherei;
S’i’ fosse ‘mperator sa’ che farei?
A tutti mozzerei lo capo a tondo.
S’i’ fosse morte andarei da mio padre;
S’i’ fosse vita fuggirei da lui:
Similemente faria da mi’ madre,
S’i’ fosse Cecco, com’i’ sono e fui,
torrei le donne giovani e leggiadre:
e vecchie e laide lasserei altrui.
Recitata da Giuliana Gemma
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