Una farfalla. Cosa c’è di più positivo? Allora ambientiamola di notte, con i lupi che ululano in lontananza e sussurriamo la sua storia, per creare ancora più tensione.
L’elegantissima vanessa
Che s’allontana e s’avvicina
A questo fresco fiore di peonia,
è come una stupenda ballerina
che turbina magicamente
su un tappeto di fuoco e di profumo
sulla punta delle dita,
e, tra cuscini morbidi di rosa,
cade sfinita.
Eccola, s’avanza.
Tutta vestita di baci,
sulla peonia rossa di garanza;
agita i veli fantasiosi, e danza.
Una lettura molto intensa della poesia “mai più, mai più” di Giovanni Pascoli. C’è una pendola, e si sente. Molto belle le pause nella lettura che creano una grande atmosfera.
La pendola batte
nel cuor della casa.
Ho l’anima invasa
dal tempo che fu.
La pendola batte
ribatte:
mai più… mai più…
mai più… mai più…
La pendola oscilla
nel cuor della notte.
Tra l’ombre interrotte
chi viene? sei tu?
La pendola oscilla
tranquilla:
mai più… mai più…
mai più… mai più…
Sei forse qualcuno
che amai? che perdei?
che torni? chi sei
che torni quassù?
Un bacio! sol uno!
sol uno!
mai più… mai più…
mai più… mai più…
Un bacio! oh! nemmeno!
Vederti soltanto!
sentire al tuo pianto
che m’ami anche tu!
Ridirtelo almeno!
Perché una poesia che parla di una farfalla deve essere per forza “mielosa”? Qui abbiamo una lettura arrabbiata, con un panorama sonoro in tempesta.
L’elegantissima vanessa
Che s’allontana e s’avvicina
A questo fresco fiore di peonia,
è come una stupenda ballerina
che turbina magicamente
su un tappeto di fuoco e di profumo
sulla punta delle dita,
e, tra cuscini morbidi di rosa,
cade sfinita.
Eccola, s’avanza.
Tutta vestita di baci,
sulla peonia rossa di garanza;
agita i veli fantasiosi, e danza.
La voce è stata elaborata con un programma per sembrare quella di una bambina. Ma la cosa più insolita forse è proprio il panorama sonoro, una strada di città, in cui la farfalla si muove un po’ smarrita. Una versione che gioca moltissimo sulle contraddizioni.
L’elegantissima vanessa
Che s’allontana e s’avvicina
A questo fresco fiore di peonia,
è come una stupenda ballerina
che turbina magicamente
su un tappeto di fuoco e di profumo
sulla punta delle dita,
e, tra cuscini morbidi di rosa,
cade sfinita.
Eccola, s’avanza.
Tutta vestita di baci,
sulla peonia rossa di garanza;
agita i veli fantasiosi, e danza.
Una lettura abbastanza classica dove i suoni di sottofondo, più che creare un’atmosfera, sottolineano il significato dei vari versi.
L’elegantissima vanessa
Che s’allontana e s’avvicina
A questo fresco fiore di peonia,
è come una stupenda ballerina
che turbina magicamente
su un tappeto di fuoco e di profumo
sulla punta delle dita,
e, tra cuscini morbidi di rosa,
cade sfinita.
Eccola, s’avanza.
Tutta vestita di baci,
sulla peonia rossa di garanza;
agita i veli fantasiosi, e danza.
Una ballerina sulle onde? Forse sta facendo il surf? No, danza!
L’elegantissima vanessa
Che s’allontana e s’avvicina
A questo fresco fiore di peonia,
è come una stupenda ballerina
che turbina magicamente
su un tappeto di fuoco e di profumo
sulla punta delle dita,
e, tra cuscini morbidi di rosa,
cade sfinita.
Eccola, s’avanza.
Tutta vestita di baci,
sulla peonia rossa di garanza;
agita i veli fantasiosi, e danza.
In questa lettura si gioca sulle “esse” accompagnate da suoni che rissssuonano con il testo che viene letto.
L’elegantissima vanessa
Che s’allontana e s’avvicina
A questo fresco fiore di peonia,
è come una stupenda ballerina
che turbina magicamente
su un tappeto di fuoco e di profumo
sulla punta delle dita,
e, tra cuscini morbidi di rosa,
cade sfinita.
Eccola, s’avanza.
Tutta vestita di baci,
sulla peonia rossa di garanza;
agita i veli fantasiosi, e danza.
Una versione classica nella lettura ma differente nell’ambientazione…
L’elegantissima vanessa
Che s’allontana e s’avvicina
A questo fresco fiore di peonia,
è come una stupenda ballerina
che turbina magicamente
su un tappeto di fuoco e di profumo
sulla punta delle dita,
e, tra cuscini morbidi di rosa,
cade sfinita.
Eccola, s’avanza.
Tutta vestita di baci,
sulla peonia rossa di garanza;
agita i veli fantasiosi, e danza.
Una lettura molto classica, con un ambiente sonoro particolarmente intrigante. Sapreste riconoscere cosa produce questi rumori?
L’elegantissima vanessa
Che s’allontana e s’avvicina
A questo fresco fiore di peonia,
è come una stupenda ballerina
che turbina magicamente
su un tappeto di fuoco e di profumo
sulla punta delle dita,
e, tra cuscini morbidi di rosa,
cade sfinita.
Eccola, s’avanza.
Tutta vestita di baci,
sulla peonia rossa di garanza;
agita i veli fantasiosi, e danza.
Ho fatto un grande sogno ma non ne ricordo
niente babbo amiamo le teste bruciate
dell’amore ma non la misericordia e
i chiodi come coltelli di gelosia
tra poco cadrà la strada su di te
spergiuro sulla mia infanzia scrivo
lettere, se non mi dai da mangiare
i capelli mi diventeranno come crine
e come un fucile. Notte di lupi
sprangare l’angelo del vento
qui è la piega
dove non sarà nuovo morire