Progetto Paese di grammatica

Dal Wiki di Scuola3D

(Differenze fra le revisioni)
Revisione 12:34, 14 Ottobre 2008
Nicomarti (Discussione | contributi)
La mappa provvisoria del Paese di Grammatica
← Previous diff
Revisione 14:48, 23 Gennaio 2009
Nicomarti (Discussione | contributi)

Next diff →
Riga 60: Riga 60:
 +
 +
 +== A posteriori ==
 +
 +Il paese di Grammatica, che coinvolse alcuni anni fa, due classi di 5° elementare in attività laboratoriali di 2 ore la settimana è stata un'esperienza particolarmente “fortunata”, parlando in termini didattici. L’idea nacque dall’ipotesi di costruire un vero e proprio paese, i cui abitanti fossero le parti, variabili ed invariabili del discorso.
 +
 +Iniziò in classe con la discussione di queste parti e di come ricordale, per cui fu disegnato un albero, il cui tronco rappresentativa il discorso, mentre due ramificazioni più evidenti, rappresentavano le due parti variabile ed invariabile; ogni ramo più piccolo, poi, “era” un elemento, come l’articolo, il nome… Dopodiché riflettemmo con gli alunni su come rappresentare lo studio della grammatica e ne nacque l’idea di un bosco fitto, irto di difficoltà: il Paese di Grammatica fu subito avviato in 3d con mask di quel bosco (cioè disegni dei bambini che scannerizzati, diventano a Scuola3d degli oggetti bidimensionali). Volendo poi realizzare una mappa di come si poteva costruire il paese di grammatica, sorsero varie ipotesi, ma alla fine ci rendemmo conto che quel particolare ambiente3d poteva procedere solo di pari passo alla nostra personale progressione di apprendimento in classe. L’intero progetto ebbe il suo vantaggio: costrinse in qualche modo gli alunni, ad oggettivare una parte dell’insegnamento della lingua italiana che risulta sempre assai ostico, in quanto fuori dalla realtà visibile e legato ad una riflessione concettuale piuttosto elevata. Il progetto a suo tempo documentato in itinere sul Wiki di Scuola3d, permane come un percorso di studio nel mondo virtuale, che può essere utilizzato dagli alunni delle scuole elementari e medie, accompagnati dai loro insegnanti.
 +
 +Nel paese di Grammatica sono rappresentate quasi tutte le parti del discorso, che "abitano" in edifici chiusi o aperti, così come immaginati dai bambini, in ogni loro parte: i pavimenti, le pareti, le "famiglie". Di volta in volta si possono trovare giochi per "testare" la nostra conoscenza di un certo argomento o anche collegamenti a prove reperite sul web, tipo quiz o test che di solito divertono molto gli alunni, in quanto danno un punteggio da superare e talvolta anche un "documento" col livello di conoscenza raggiunto, che è possibile stampare e incollare sul quaderno sia per i genitori, che sopratutto per loro stessi. Una zona speciale introduce all’ambiente come una sorta di indice virtuale, permette di avviarsi alle “abitazioni” interessate, ognuna delle quali non manca di proposte operative per far riflettere i visitatori che devono imparare o semplicemente ripassare concetti già affrontati.
_______________________________________________________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________________________________________________
 +
[[Categoria:Progetti]] [[Categoria:Progetti]]
[[Categoria:Castel Del Piano]] [[Categoria:Castel Del Piano]]

Revisione 14:48, 23 Gennaio 2009

Immagine:Bosco.jpg


Sommario

Il paese di Grammatica


Il paese di Grammatica è il tentativo di rendere più concreto e piacevole lo studio di una parte delle nostra lingua che spesso, alla scuola Primaria risulta arida e difficile. Inizialmente i bambini hanno disegnato l'albero della grammatica, che con le sue ramificazioni divide le parti variabili da quelli invariabili del discorso. Questa fase è stata più lunga del previsto, perchè ha richiesto un riferimento continuo a quanto già appreso dai bambini (sono alunni di due classi quinte della scuola Primaria); è stato necessario anche integrare alcuni contenuti, comunque espressi sempre molto semplicemente.

Ne è nato il Bosco Promemoria, dove i bambini, attraverso una filastrocca inventata spiegano il lavoro in preparazione. La costruzione prevede la pianificazione di un lotto con strade e piazze, case e palazzi dove ogni parte della grammatica si possa incontrare "realmente"; infatti ogni oggetto linguistico viene rappresentato, direi personificato, attraverso il disegno. Questo è poi trasfomato in una mask mediante un semplice sistema con forbici, colla e scanner.

I bambini inseriscono da soli tutto il materiale preparato nell'area di lavoro denominata "alunni_cdp"; grazie all'invenzione di un programma denominato "posizionatore", gli oggetti vengono sistemati direttamente nel magazzino di Scuola3D. L'idea ha preso un po' spunto dalla fantasia di Rodari, ma è un "prodotto" originale della mente degli alunni di Castel del Piano. Speriamo di lasciare a Scuola3d uno luogo speciale che altri bambini potranno in seguito, utilizzare.


IL Paese di Grammatica: il progetto


La mappa provvisoria del Paese di Grammatica


Ingresso da est



==

Lavorare a Scuola3D - storia dell'esperienza con gli alunni di Casteldelpiano


I miei alunni entrano nei mondi virtuali già dalla prima elementare, quando con altre scuole del gruppo dei Folli (vedi www.folle-mente.it), capitanato da Luisanna Fiorini, ne sperimentammo le possibilità didattiche. In prima elementare gli alunni lavorano normalmente sui concetti spazio-temporali ed il mondo virtuale non è che una trasposizione simbolica del nostro io. Ecco quindi che i primi ingressi nel mondo virtuale rappresentano un'occasione irripetibile per affrontare e consolidare questi concetti, tanto più che nei mondi virtuali è possibile usare la vista in prima e in terza persona, nonchè la vista posteriore e quella frontale. Questo è almeno il modo in cui ho iniziato.

Un altro importante concetto è quello della trasposizione del mondo reale e della reversibilità di tutte le azioni virtuali: per un certo periodo gli alunni ed io con loro, abbiamo fotografato la realtà che ci circondava, con l'idea di ricostruire il nostro ambiente e farlo conoscere a tutti gli amici delle altre scuole che lavoravano con noi; abbiamo anche registrato voci e suoni con l'intenzione di animare l'ambiente virtuale.

In una terza fase abbiamo preso confidenza vera con le possibilità del mondo virtuale: scoprire come si costruisce usando tutto quanto sta nel magazzino, spostare, muovere, inserire collegamenti ad immagini che hanno un indirizzo web, inserire musica messa a disposizione,...

E' risultato utile il coinvolgimento contemporaneo dei genitori che costruivano in altri lotti, luoghi reali e della memoria che ritenevano importanti per i propri figli.


Il presente


Eccoci al presente. Ritengo che oggi, al quinto anno di lavoro con gli alunni possiamo lasciare ogni spiegazione e dedicarci ad una parte del programma, quella più ostica: la grammatica. Ed ecco come sta nascendo il Paese di Grammatica.

Se dovessi dare dei suggerimenti agli insegnanti che per la prima volta portano i propri alunni su Scuola3D, direi: entrate nel mondo virtuale con loro, spiegate in precedenza le cose essenziali, ma fate scoprire loro la maggior parte delle cose! Scuola3D è uno strumeno eccezionale per tutti quei bambini "multimediali" che nati nell'epoca dell'informatica, non stanno più bene nella solita aula con la lavagna nera ed i gessi!





A posteriori

Il paese di Grammatica, che coinvolse alcuni anni fa, due classi di 5° elementare in attività laboratoriali di 2 ore la settimana è stata un'esperienza particolarmente “fortunata”, parlando in termini didattici. L’idea nacque dall’ipotesi di costruire un vero e proprio paese, i cui abitanti fossero le parti, variabili ed invariabili del discorso.

Iniziò in classe con la discussione di queste parti e di come ricordale, per cui fu disegnato un albero, il cui tronco rappresentativa il discorso, mentre due ramificazioni più evidenti, rappresentavano le due parti variabile ed invariabile; ogni ramo più piccolo, poi, “era” un elemento, come l’articolo, il nome… Dopodiché riflettemmo con gli alunni su come rappresentare lo studio della grammatica e ne nacque l’idea di un bosco fitto, irto di difficoltà: il Paese di Grammatica fu subito avviato in 3d con mask di quel bosco (cioè disegni dei bambini che scannerizzati, diventano a Scuola3d degli oggetti bidimensionali). Volendo poi realizzare una mappa di come si poteva costruire il paese di grammatica, sorsero varie ipotesi, ma alla fine ci rendemmo conto che quel particolare ambiente3d poteva procedere solo di pari passo alla nostra personale progressione di apprendimento in classe. L’intero progetto ebbe il suo vantaggio: costrinse in qualche modo gli alunni, ad oggettivare una parte dell’insegnamento della lingua italiana che risulta sempre assai ostico, in quanto fuori dalla realtà visibile e legato ad una riflessione concettuale piuttosto elevata. Il progetto a suo tempo documentato in itinere sul Wiki di Scuola3d, permane come un percorso di studio nel mondo virtuale, che può essere utilizzato dagli alunni delle scuole elementari e medie, accompagnati dai loro insegnanti.

Nel paese di Grammatica sono rappresentate quasi tutte le parti del discorso, che "abitano" in edifici chiusi o aperti, così come immaginati dai bambini, in ogni loro parte: i pavimenti, le pareti, le "famiglie". Di volta in volta si possono trovare giochi per "testare" la nostra conoscenza di un certo argomento o anche collegamenti a prove reperite sul web, tipo quiz o test che di solito divertono molto gli alunni, in quanto danno un punteggio da superare e talvolta anche un "documento" col livello di conoscenza raggiunto, che è possibile stampare e incollare sul quaderno sia per i genitori, che sopratutto per loro stessi. Una zona speciale introduce all’ambiente come una sorta di indice virtuale, permette di avviarsi alle “abitazioni” interessate, ognuna delle quali non manca di proposte operative per far riflettere i visitatori che devono imparare o semplicemente ripassare concetti già affrontati. _______________________________________________________________________________________________________________________________

Personal tools